Chi sono io

Chi sono io

Sono Elisa, ma tutti i miei amici mi chiamano Lis

Sono nata a Bolzano da papà veneto e mamma istriana. La mia famiglia mi ha sempre insegnato a non arrendermi mai e a puntare sempre in alto nella vita ed è anche grazie a loro che sono diventata la donna che sono

Sono una donna che ha sempre cercato il suo posto nel mondo. Mi sono laureata in Lingue all'Università di Verona, ho concluso un Master in Marketing in Germania (dove per 2 anni ho lavorato nell'ambito di organizzazione di eventi) e ho vissuto un anno in Australia (dove ho appreso profondamente la lingua inglese). Ho viaggiato tanto, ma mai mi sono sentita davvero nel “mio posto”. Poi all'improvviso è successo qualcosa che mi ha cambiato la vita. Nel 2019 scelsi il Portogallo (in particolare Lisbona) come meta per festeggiare il compleanno con mia sorella gemella Alessia. Arrivammo a Lisbona la sera dell'8 marzo. Era notte, tutto era silenzioso e straordinariamente magico. La brezza accarezzava i nostri capelli e i nostri visi si dipinsero con un sorriso. Posammo le valigie in un hotel e decidemmo di fare una passeggiata. Era mezzanotte e i lampioni erano ancora accesi. Quando arrivammo a Piazza del Commercio guardai mia sorella e le chiesi: “Ma questa piazza esiste davvero? È troppo bella per essere vera!” Andai a dormire da lì a poco. La stanchezza del viaggio si faceva sentire, ma io non riuscivo a togliermi dalla testa quell'immagine di Lisbona. La mattina seguente la sveglia suonó all'alba: la voglia di scoprire quella città che già di notte ci aveva stregato, era troppo forte. Ed eccola lì, Lisbona, magnifica dea dei mari: con i suoi tram antichi che sfrecciano tra le strette vie, con i suoi profumi inebrianti di pesce grigliato e carne alla brace e con i suoi abitanti colorati e felici.Vedere tutto questo mi fece emozionare. Mi sembrava di vivere un sogno, ma subito capii che tutto quello che stavo vedendo era realtà, e questa realtà mi stava piacendo davvero tanto. Finita la vacanza, tornammo in Italia, e io? Io non facevo altro che pensare a Lisbona. Capii che quella città aveva rubato il mio cuore e come ben si sa, al cuore non si comanda. Lavorai qualche mese, feci le valigie e decisi di tornare. Era il 31 maggio del 2018 quando mi trasferì a Lisbona. Con me avevo solo due valigie e due zaini. Ricordo esattamente come mi sentii: ero felice, entusiasta ma anche un pò spaventata. Trovai lavoro come cameriera qualche giorno dopo, ma sentivo che non era quella la mia strada. I giorni passavano e io ero convinta che Lisbona avesse qualcos'altro in serbo per me. Lo capii il giorno in cui il capo del mio ristorante mi prese da parte e mi disse: Elisa, tu sei nata per fare la guida, ti ho visto parlare con i clienti, ho sentito come comunichi con loro e questa tua qualità sicuramente ti farà strada. Mi sorrise e mi diede in mano il bigliettino da visita di una sua amica (che faceva la guida turistica), consigliandomi di contattarla.

Fu così che tutto ebbe inizio. Cominciai a lavorare come guida turistica subito dopo. Ci volle poco tempo per capire che era quello che avevo sempre cercato. Iniziai a studiare giorno e notte, mi appassionai della storia di Lisbona immediatamente. Leggevo libri, cercavo leggende e storie avvincenti, volevo conoscere ogni angolo e ogni storia di quella città che aveva stregato il mio cuore. E quando ascoltai per la prima volta il fado, capii che Lisbona era il mio posto, quel "posto" che avevo tanto cercato. In questi ultimi anni ho lavorato per diverse agenzie turistiche e ho incontrato tante persone da diversi paesi del mondo. Tante di loro mi dicevano: "Perché non ti metti in proprio? Sicuramente avrai tanto successo”. Queste parole mi facevano tanto piacere, e quando le sentivo, rispondevo con un timido: “Sì, un giorno aprirò la mia attività”. Ma il tempo passava, passava, passava…e io non mi sentivo ancora pronta per fare quel passo. Passarono ben tre anni, finché un giorno successe una cosa speciale. Una ragazza che aveva fatto un tour con me qualche anno fa, decise di tornare a Lisbona e mi contattò per fare un tour con me. Molto felice mi presentò la sua mamma e con un sorriso sulle labbra mi chiese: “Allora? come stai? ti sei messa in proprio?”. In quel momento mi resi conto di quanto tempo era passato e che io ancora non avevo fatto quel passo importante. Capii in quell'istante che era giunto il momento di dare vita a questo progetto. Inizialmente pensai che fosse una follia, ma nella vita a volte si deve essere un pò folli! Decisi così, di credere in me stessa e mi lanciai in questo progetto di vita. Un progetto che è stato reso possibile dalla mia forza d’animo ma anche da tutte le persone, che mi dicevano sempre: "Lis, provaci, sei una bravissima cantastorie”. Ed è proprio così che mi voglio sentire, una cantastorie che dà forma e colore alla parole attraverso i suoi racconti. Essere guida turistica per me non è semplicemente raccontare la storia dei monumenti, ma è raccontare la parte più nascosta di questo popolo che attraverso la sua musica, i suoi miti e le sue legende lo rende straordinariamente speciale. Vi guiderò attraverso questa città magica e vi donerò emozioni così uniche, che una volta tornat* a casa, ne sentirete ancora il vivo ricordo. Mi sono innamorata di Lisbona e sono sicura che te ne innamorerai anche tu.

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