Sono le persone che rendono speciali i quartieri

Quando mi chiedono chi è Alice a me viene spontaneo rispondere: Alice è la mia nonna acquisita. Sì perché la nonna io da tanti anni, putropo non ce l’ ho più. E per me, è come se la mia nonna Carla, continuasse a vivere attraverso di lei. Durante i miei tour di Alfama, vado sempre a trovare Alice. Ogni volta che lo faccio mi sento di mostrare un pezzettino molto importante del mio “sentirmi a casa” qui a Lisbona. Quando Alice mi vede, mi accoglie sempre con un sorriso, mi chiede sempre come sto e se ho bisogno di qualcosa. A volte mi capita che vado via per un paio di giorni, così mi sento di avvisarla per non farla preoccupare. Proprio come facevo con la mia cara nonna. Non importa come la mia giornata sia andata, se sia stata stancante o soddisfacente, io girato quell’angolo (prima della casa di Alice) so che ci sarà sempre qualcuno che mi chiederà come sto. Che sensazione meravigliosa. Grazie Alice per essere una persona semplice, genuina, che vive di sorrisi e belle parole. Le tue mani versano la tua ginjinha (liquore alle viscole) con davvero tanta grazia e amore, e quando versi il tuo liquore fatto in casa, si capisce che non vedi l’ora di farlo. In quel gesto ci metti davvero il cuore, e questo si vede ma si sente anche. Perché, quando fai le cose con il cuore, si sente sempre. Grazie Alice e grazie ad Alfama per tutti i bei sorrisi e gli scorci che offri. Grazie ad entrambe, perché mi fate stare bene. Mi fate sentire a casa.
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